Introduzione al Journaling

Introduzione al Journaling

13 Mag, 2021
Laura

 Il Journaling è una attività molto versatile da usare ogni volta che desideri ottenere maggiore chiarezza nelle tue scelte, alleviare lo stress e la stanchezza mentale di una giornata pesante, fissare i ricordi o le cose che non vuoi dimenticare, organizzare le tue idee per un progetto o un lavoro a cui tieni molto, oppure per liberare la creatività.

Il Journaling è versatile

Proprio per questa sua estrema versatilità, fare Journaling con costanza può aiutarti ad ottenere diversi effetti terapeutici. Il semplice esercizio di mettere su carta i propri pensieri consente di esprimerli e di analizzarli con tranquillità, senza il timore di essere giudicati.

All’inizio può sembrare difficile trovare le parole giuste o anche solo la prospettiva più interessante da esaminare, ma questo succede perché sono all’opera dei blocchi inconsci che ci impongono di esprimerci attraverso frasi costruite bene, usando una punteggiatura adeguata come prescrive l’Accademia della Crusca.

Nel fare Journaling però, la grammatica e la sintassi non hanno nessuna importanza, e si possono tranquillamente ignorare. Non arriverà la professoressa di italiano a decorare di segni rossi le nostre pagine! L’unico aspetto essenziale è scrivere liberamente, senza regole e senza un giudice (interiore) che critichi e affossi la nostra anima.

In pratica, si tratta di zittire il più possibile la parte sinistra del nostro cervello, quella razionale, per dare la possibilità a quella a destra, dove risiedono la creatività, l’emotività e l’intuito, di esprimersi liberamente.

Parole che curano

L’idea delle parole che curano possiede un solido supporto scientifico. James W. Pennebaker è uno psicologo che per anni ha studiato gli effetti terapeutici della scrittura emotiva. Scrivere può aiutare ad elaborare e superare esperienze negative, attraverso l’elaborazione dell’accaduto.

Altri benefici nel fare abitualmente Journaling:
– aiuta a ridurre lo stress
– regola le emozioni e migliora l’umore
– aumenta la memoria
– sviluppa l’intelligenza emotiva
– è di supporto nel realizzare gli obiettivi.

Journal

Quando e quanto fare Journaling?

Parliamo della costanza e della frequenza con cui tenere fare Journaling.

Non esiste, secondo me, una regola valida per tutti, anche se Pennebaker consiglia di scrivere per 15-20 minuti e almeno 3-4 volte alla settimana. Quello che è vero è che più spesso farai Journaling, più attenta diventerai nell’osservare ciò che ti accade, le tue reazioni e la capacità di esprimere le tue impressioni e le idee.

Se temi di dimenticarti potresti impostare un promemoria sul cellulare nel momento più adatto della giornata, che sia al mattino appena sveglia oppure alla sera prima di addormentarti.

Come tenere un Journal?

C’è solo una regola da rispettare: non ci sono regole!

Anche quella molto rognosa sulla segretezza può non essere considerata. Ognuno è libero di fare leggere le proprie pagine a chi vuole, ma teniamo a mente che lo scopo del Journaling è quello di scrivere con sincerità e senza filtro né timore di essere criticati.

Se l’idea che un occhio estraneo possa leggere le tue confessioni ti fa arricciare la pelle, la certezza che questo non avvenga mai non solo è importante, ma fondamentale. Io stessa ho smesso di scrivere per lunghi anni dopo aver sospettato che i miei diari segreti erano stati letti a mia insaputa.

computer and agenda

Di carta o digitale?

Il Journal va scritto a mano o a computer?

Anche qui, nulla è obbligatorio. Studi universitari hanno rivelato che la scrittura manuale attiva aree diverse del nostro cervello rispetto a quella sulla tastiera, permettendoci di accedere a pensieri e stati di concentrazione più profonda (ma questo è un argomento di cui parleremo in seguito). 

Quindi, carta e penna sarebbero da preferire, ma sei proprio detesti farlo, e digitare velocemente sulla tastiera ti permette di seguire con più facilità i pensieri frenetici che ti assalgono, allora Journal digitale sia!

Tra l’altro, questa forma permette di custodire più facilmente le nostre pagine dalla curiosità altrui tramite password o chiavette discrete da portare sempre con sé, e non è una cosa da poco!

Mettiamo invece che tu sia come me, un tipo da carta e penna. Mettiamo che la passione sfrenata per la cartoleria ti abbia portato proprio a considerare il Journaling uno dei possibili motivi per cui scatenarti ancora di più in mezzo agli scaffali che espongono quaderni sfiziosi e penne colorate. E poi, vogliamo parlare del profumo dell’inchiostro sulla carta?

Okay, ma esiste un Journal perfetto?

Quale è il modello migliore da scegliere? E la penna più adatta?

La risposta la conosci già, vero? Non esistono regole precise! Ogni quaderno, block notes, matita, penna stilografica o pennarello possono andare bene. Se posso darti un consiglio però, scegli una carta liscia, piacevole al tatto. A quadretti, a righe o puntinata è solo una questione di preferenze.

 La carta deve far scorrere la penna agevolmente e reggere l’utilizzo di colori quali acquerelli e tempere. Anche il formato si basa sulle tue esigenze: tascabile da portare sempre con te, più grande per poterlo decorare con adesivi e disegni.

Discorso analogo per la penna: scegline una dal tratto fluido, che scivoli sul foglio senza attrito per rendere la scrittura meno stancante. Non sono necessarie penne costose, anzi sii pronta a testarne diverse prima di trovare la tua. Dopo un lungo cercare, ho scoperto che la mia è l’umilissima Bic punta media!

Cup and Diary

Journal o Diario Segreto?

Si possono confondere ma la differenza che li distingue è molto importante. Nel Diario Segreto si scrive senza nessuna intenzione precisa e in maniera molto libera i propri pensieri, mentre nel Journaling si usano dei suggerimenti, detti prompt in inglese, per aiutare la riflessione. L’attività è più organizzata e direzionata verso il raggiungimento degli obiettivi scelti. Più avanti ti proporrò i miei prompt preferiti, ma con una breve ricerca online ne troverai tantissimi senza problemi.

Cosa ne dici, ti ho convinta a partire per questo meraviglioso viaggio dentro la scrittura emotiva? Nei prossimi mesi approfondirò diversi tipi di Journal che puoi usare, per poter scegliere quello, o magari quelli, che fa più al caso tuo.

 

Se ti è piaciuto quello che hai letto e vorresti conoscere il mio metodo di coaching, fissa la call gratuita di un’ora con me. Ti aspetto!

2 Commenti

  1. Cristina Petrini

    E’ bellissimo leggerti anche perchè grazie a te mi sto avvicinando realmente al mondo del Journaling capendolo e comprendendolo, ma cosa più importante facendolo diventare parte integrande della mia vita. Il tutto aiutandomi molto sotto molti aspetti! Leggerti è fantastico come sempre e appassioni che è la cosa più importante!

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  2. Annarita

    Ciao Laura! Penso che sia un tuo donno quello di spiegare il journaling nella maniera più bella coinvolgente che esiste. La tua passione è evidente, ma soprattutto la trasmetti a filo diretto al tuo lettore. Avevi già avuto modo di ammaliarmi con questo argomento, ma sono certa che con questo articolo farai centro con tutte le persone – e secondo me sono tante – si ritrovano nelle nostre stesse necessità. E allora? Che Journaling sia! Non vedo l’ora di leggere i tuoi prossimi articoli 😊

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